l’evento artistico scolastico dell’anno

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La Scuola LA FONTE è lieta di presentare la fiaba dei f.lli Grimm, BIANCANEVE e ROSAROSSA in rappresentazione Euritmica.

La manifestazione si terrà in tre date e luoghi diversi. Invitiamo a scaricare il manifesto del programma

BIANCANEVE E ROSAROSSA – dei F.lli GRIMM

Fiaba interpretata in Euritmia a cura della m.a G. Pietrosanto

 

SOGGETTO

“C’era una volta una povera vedova, che viveva sola nella sua capannuccia, e davanti alla capanna c’era un giardino con due piccoli rosai: l’uno portava rose bianche, l’altro rose rosse. E la donna aveva due figliole che somigliavano ai due rosai: l’una si chiamava Biancaneve, l’altra Rosarossa.”

A turbare dapprima, ma poi a rallegrare questo quadretto familiare verrà un orso. Successivamente la presenza di un nano malefico ed arcigno darà alla narrazione toni più drammatici fino alla risoluzione di ogni incantesimo.

“Biancaneve e Rosarossa” è tutto sommato una fiaba che si potrebbe definire lirica, in quanto le atmosfere di colori che l’accompagnano, che vanno dall’alba al tramonto, dall’inverno all’estate, passando per la primavera, non sono fatte mai di tinte troppo forti, anzi anche i momenti più tenebrosi sono avvolti sempre da una luce rassicurante. Così pure la drammaticità di certe situazioni si smorza nella comicità di comportamenti assurdi (vedi quelli del nano).

ALCUNE CONSIDERAZIONI…

Una fiaba tanto serena è ancora attuale in un tempo così incerto e permeato di paura come il nostro? Da più parti si assiste oggi alla ricerca di misure che possano garantire la sicurezza del singolo, della collettività, del patrimonio storico-culturale. Tuttavia ad essere minacciate non sembrano le diverse realtà quanto piuttosto l’idea stessa di Essere Umano.

Ecco allora venirci incontro da questa fiaba un messaggio che sembra risvegliare il concetto di Umano in noi, dandocene un’immagine in più quadri.

“Umane” sono le rose a cui assomigliano le due fanciulle nella loro purezza e grazia.  Umano è il percorso fatto di contrapposizione e complementarietà fra il guardare dentro di sé, nel silenzio (Biancaneve) o l’immergersi gioiosamente nella natura (Rosarossa); o quello fatto di contraddizioni tra egoismo e interesse, ingratitudine e generosità (si veda il contrasto il nano e le due sorelle). Umano è anche il processo evolutivo, che dall’incantesimo nell’elemento animale (orso) porta alla liberazione e al riconoscimento della propria regalità (Principe). In questo divenire dell’essere umano ogni caduta è anche la possibilità di un pericolo e perciò di un dramma. Se ciò non accade è soltanto perché un sentimento positivo, la fiducia, accompagna fin dall’inizio ogni scena. Tale sentimento si incarna nel personaggio della madre e si trasmette in modo del tutto naturale alle figliole. Si tratta della fiducia profonda nella bontà del mondo spirituale (il bambino-angelo) che è sempre accanto all’essere umano.

Questo porterà le due fanciulle ad andare incontro alle varie situazioni con animo sereno e spregiudicato e quindi capace di intervenire o allontanarsi con prontezza e intelligenza.

Il bambino che ascolta questa fiaba può ritrovare qualcosa che vive innato in lui: il mondo è buono! Grazie a questa fiducia il suo essere può aprirsi alla vita senza pregiudizi, con simpatia e con la volontà di realizzare proprio in questo mondo quella regalità che racchiude in sé.

FIABA ED EURITMIA: UN BINOMIO INTERESSANTE

Ogni fiaba che si rispetti parla di verità profonde ma ne parla non all’intelletto, bensì al cuore dell’uomo. E ne parla per immagini. Gli eventi si mostrano sempre avvolti da un alone magico che colloca il tutto in una dimensione aspaziale e atemporale.

Anche l’Euritmia, arte del movimento nata nel 1912 ad opera di Rudolf Steiner, si volge direttamente al cuore dello spettatore. Le immagini sorgono in chi guarda dai ritmi dei suoni e dei movimenti stessi. Non c’è bisogno di scenografie particolari. I cambi di scena sono affidati agli effetti di luce che trasportano lo spettatore in sempre nuovi spazi dell’anima. L’Euritmia si potrebbe dire la danza dell’anima che vive il suono come forza cosmica tanto plastica (parola) quanto musicale (canto) e che traspone in movimento di tutto il corpo quello che altrimenti nel parlare o nel cantare è concentrato nella laringe. Ne nasce una danza fatta di ritmo, respiro, armonie di forme e colori, evocati dai suoni stessi.

La musica e la recitazione risuonano fuori campo in unità con l’azione scenica. In questa unità di immagini, suono e movimento il mondo del meraviglioso, cioè la fiaba stessa, può risorgere a nuovo nel silenzio dell’anima che guarda ascoltando, o meglio ascolta guardando.

 

BIANCANEVE E ROSAROSSA – Fiaba dei Fratelli Grimm

Spettacolo di Euritmia a cura della Maestra Gabriella Pietrosanto,

presentato dagli alunni della VII classe della Scuola Steineriana “La Fonte” di Manduria con la partecipazione di alunni della scuola primaria.

Partecipazione Straordinaria dell’ex alunno Davide Dattis.

Musiche tratte dal repertorio della tradizione popolare italiana ed interventi musicali del Maestro Salvatore Moscogiuri.

Al pianoforte il Maestro Giuseppe Moscato

Al flauto la Maestra Francesca Lecce

Recitazione Loredana Di Leverano

Luci Mimmo Marotta

Si ringrazia il Maestro Prosper Nebel per la ricerca dei testi musicali e per la generosa collaborazione registica.

Grazie anche a tutte le persone (maestri, genitori, collaboratori e sostenitori vari) che si sono prodigate con le loro competenze per la realizzazione dello spettacolo.

ecco la brochure di presentazione