L’EDUCAZIONE WALDORF E IL SUO MOVIMENTO…UN IMPEGNO PER UNA SOCIETA’ RINNOVATA

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il giorno 7 Aprile alle ore 18,30 si terrà un importante evento culturale presso la sala comunale “ Lomartire ” di Sava (Piazza Risorgimento).

 

Ospite e relatrice della serata sarà CLAUDIA GASPARINI, presidente della Federazione Nazionale delle scuole Steiner Waldorf.

 

L’evento avrà come tema: L’educazione Waldorf e il suo movimento…un impegno per una società rinnovata”.

 

Un cordiale saluto a voi tutti                                                        Il gruppo culturale

 

CONDIVISIONE E PARTECIPAZIONE

Cari amici,

affrontiamo, in questa epoca, immani lotte che coinvolgono prioritariamente l’educazione dei bambini e degli adolescenti, ovvero gli uomini di domani, e che concentrano attacchi particolarmente miranti alla regina delle umane facoltà: La Liberta’.

Gli uomini e le donne impegnati nel movimento Waldorf, fin dal suo esordio nel mondo, sono in prima linea in questa battaglia, incoraggiati dalla fiducia e consapevolezza che uomini liberi e votati all’Antropos (saggezza dell’uomo) contribuiranno al concreto e positivo sviluppo della società. Desidero citare uno spunto estratto da “Libera Scuola e Triarticolazione Sociale” del dott. R. Steiner : “…. una ricostruzione della nostra vita sociale deve acquistare la forza di istituire l’autonomia della scuola. Se non si vuole che gli uomini continuino a «governare» gli uomini alla maniera antica, bisogna creare la possibilità che in ogni anima umana lo spirito libero, con tutta la forza via via possibile nelle individualità umane, diventi guida della vita. Questo spirito non si lascia imporre dall’esterno; e sarebbe un tentativo di imposizione il voler regolare la scuola da parte di istituzioni che muovano da prospettive di un ordinamento puramente economico. In tal caso lo spirito libero, dai fondamenti della propria natura, sarebbe portato a continue ribellioni. Continue scosse dell’edificio sociale sarebbero la necessaria conseguenza di un ordine che, partendo dalla direzione dei processi di produzione, volesse al tempo stesso organizzare la scuola”.

Le parole sono importanti? E’ una domanda che si pongono in molti soprattutto ora che le azioni di banalizzazione e di consumo reale e virtuale dei significati procede con velocità sorprendente. Soprattutto il termine “educare” ne fa le spese e con esso anche il presente e il futuro dei nostri figli. Bastano però alcune iniziali esperienze come genitori per rendersi conto come nell’accezione più comune il termine “educare”, quando si tratta di scuola, spesso significa semplicemente delegare a delle istituzioni pubbliche o confessionali e ai loro progetti didattici, (tra l’altro non si sa fino a che punto resi consapevoli e condivisi), tale mandato formativo. Nel passato, quando non vi era altro, ciò poteva ben rappresentare una risorsa non da poco ma oggi tale compito richiede un’attenzione e una cura senza precedenti. E’ soprattutto nel concetto di “condividere” che oggi si concentra l’attenzione davvero educativa.

Fin dai suoi primi passi la nostra Associazione ha sempre avuto ben chiara questa premessa: una vera azione educativa deve coinvolgere la globalità della persona umana indagandone gli aspetti di provenienza e in divenire. I fondamenti formativi di riferimento sono da questo punto di vista ben chiari e ben sperimentati e stanno dando sorprendenti frutti in chi li coltiva con amore e passione crescente.

Il percorso pedagogico scelto dalla nostra Associazione e dalla sua Scuola LA FONTE è quello tracciato dal grande maestro e conoscitore dell’essere umano R. Steiner: la vita umana, nei suoi naturali svolgimenti e sviluppi segue ritmi per i quali vale il principio dello sviluppo graduale delle forze di cui l’educatore deve tener conto nell’impostare il suo lavoro d’insegnamento e di relazione. A ciò si aggiungono altri non meno importanti principi basilari quali la “ritmicità” e la “continua autoeducazione” dell’intera comunità-scuola: insegnanti in primis, genitori e operatori vari.

In queste premesse si concentrano le consapevolezze dei protagonisti  e si proiettano coerentemente le azioni conseguenti che non possono prescindere dalla adesione al movimento Steiner Waldorf  ed una testimonianza di “scesa in campo” con la partecipazione.

Consentitemi, dunque, cari amici, di richiamare i citati fondanti elementi di una comunità Waldorf, CONDIVISIONE E PARTECIPAZIONE, e di invitarvi caldamente ad esercitarli nel prossimo appuntamento culturale che si terrà a Sava presso sala Lomartire, il 7 aprile alle ore 18,30, con la conferenza tenuta dal presidente delle Scuole Steiner Waldorf, CLAUDIA GASPARINI, sul tema  “L’educazione Waldorf e il suo movimento…un impegno per una società rinnovata”.

Cordiali saluti.

Presidente Tino Semeraro