L’utilizzo delle tecnologie digitali nell’età scolare: comprenderne il significato, opportunità e i rischi

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Conferenza pubblica sabato 23 settembre:
“L’utilizzo delle tecnologie digitali nell’età scolare: comprenderne il significato, opportunità e i rischi”.
Relatore Giorgio Capellani, ingegnere e docente steineriano
Sala AMPHIPOLIS, piazza San Giovanni, Sava

COMUNICATO STAMPA

Bambini e nuovi media,, tra aspetti positivi e usi dannosi

Sabato 23 tre conferenze dell’esperto Capellani a Manduria, Sava e Latiano

Manduria (Ta)),, 20 settembre 2017

Smartphone,, tablet,, internet e social media sono gli strumenti e le aree di esercizio dello scambio comunicativo contemporaneo. Ma quanta di questa comunicazione può definirsi completa,, accrescitiva della socialità e propriamente compiuta?

È l’interrogativo a cui cercherà di rispondere la full immersion di sabato 23 settembre , organizzata dall’Associazione Pedagogica Steineriana “ Giardino degli Ulivi”” di Manduria .

Nel corso della giornata si succederanno t re momenti di approfondimento e pubblico dibattito sul tema , guidati da Giorgio Cap ellani , insegnante Steiner Waldorf , specializzato nelle tematiche inerenti al rapporto tra educazione e condizionamenti tecnologici della contemporaneità .

Si comincerà alle 9.30 , presso la Scuola Steineriana “La Fonte”” di Manduria , con la conferenza intitolata “II bambini e l’utilizzo delle tecnologie digitali, una sfida per i genitori e la scuola””,, seminario – incontro con genitori e insegnanti per comprendere, confrontarsi ed agire .

Alle 17.00, Capellani relazionerà nella Sala Amphipolis di Sava , sul tema “L ‘uutilizzo delle tecnologie digitali nell’età scolare: comprenderne il significato, le opportunità e i rischi ”.. L’evento,, patrocinato dal Comune, vedrà la partecipazione del sindaco Dario Iaia e dell’assessora alla Cultura Verdiana Toma.

La giornata si chiuderà alle 20.30 a Latiano , nei loca li di via Torre Santa Susanna 175 , dove si parlerà di “ Social Media: influenze nella nostra vita quotidiana e cambiamento delle dinamiche sociali ”.

Nel suo complesso, l’iniziativa intende sensibilizzare l’opinione pubblica su gli effetti del l’uso pervasivo dei mezzi digitali, riscontrati sulle dinamiche di socializzazione e sulla salute dell’individuo,, con particolare riferimento a l pubblico più debole dei bambini. Lontano dall’essere proibizionista e fuori dal tempo reale, l’approccio di Capellani è sempre divulgativo, ma con contenuti scientifici.. Nei tre incontri di sabato prossimo , saranno evidenziati aspetti positivi e conseguenze negative inerenti all’integrazione digitale, con la principale finalità di promuovere una possibile “ igiene dei media ” e le buone pratiche per la prevenzione del danno.

Ingegnere e professionista dell’informatica in importanti aziende del settore sino al 2014 , Giorgio Capellani oggi si dedica a tempo pieno all’insegnamento di materie scientifiche nelle scu ole Steiner Waldorf d i Milano e all’attività di formatore degli insegnanti Steiner Waldorf in tutta Italia , relativamente agli ambiti disciplinari della Fisica e della Chimica..

informiamo che nella mattinata del seminario tra le 9.30 alle 12.30 i genitori possono affidare all’asilo i proprio bimbi tra i 3 e 7 anni previo accordo con la segreteria via telefono o mail: 0999713656 – 3333652944 indirizzo email: waldorfmanduria@gmail.com entro le ore 13 di venerdì con contributo libero

27.05.17 conferenza del dott. S. PEDERIVA

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PROGRAMMA CULTURALE 2016-17

ARTE E CONOSCENZA COME NUTRIMENTO FONDAMENTALE DELLA COMUNITA’ ANTROPOSOFICA

sabato 27 maggio 2017 ore 18,30 – salone della Scuola LA FONTE                             c.da Torre Bianca – Manduria

conferenza del dott. Stefano Pederiva

“Antroposofia, illuminismo dei Rosa-Croce, fiabe popolari”

 

 

Serata riservata a soci e simpatizzanti. L’evento si terrà dalle ore 18,30 alle ore 20,00 circa, per cui si raccomanda la puntualità e la discrezione in ingresso di eventuali ritardi.

l’evento artistico scolastico dell’anno

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La Scuola LA FONTE è lieta di presentare la fiaba dei f.lli Grimm, BIANCANEVE e ROSAROSSA in rappresentazione Euritmica.

La manifestazione si terrà in tre date e luoghi diversi. Invitiamo a scaricare il manifesto del programma

BIANCANEVE E ROSAROSSA – dei F.lli GRIMM

Fiaba interpretata in Euritmia a cura della m.a G. Pietrosanto

 

SOGGETTO

“C’era una volta una povera vedova, che viveva sola nella sua capannuccia, e davanti alla capanna c’era un giardino con due piccoli rosai: l’uno portava rose bianche, l’altro rose rosse. E la donna aveva due figliole che somigliavano ai due rosai: l’una si chiamava Biancaneve, l’altra Rosarossa.”

A turbare dapprima, ma poi a rallegrare questo quadretto familiare verrà un orso. Successivamente la presenza di un nano malefico ed arcigno darà alla narrazione toni più drammatici fino alla risoluzione di ogni incantesimo.

“Biancaneve e Rosarossa” è tutto sommato una fiaba che si potrebbe definire lirica, in quanto le atmosfere di colori che l’accompagnano, che vanno dall’alba al tramonto, dall’inverno all’estate, passando per la primavera, non sono fatte mai di tinte troppo forti, anzi anche i momenti più tenebrosi sono avvolti sempre da una luce rassicurante. Così pure la drammaticità di certe situazioni si smorza nella comicità di comportamenti assurdi (vedi quelli del nano).

ALCUNE CONSIDERAZIONI…

Una fiaba tanto serena è ancora attuale in un tempo così incerto e permeato di paura come il nostro? Da più parti si assiste oggi alla ricerca di misure che possano garantire la sicurezza del singolo, della collettività, del patrimonio storico-culturale. Tuttavia ad essere minacciate non sembrano le diverse realtà quanto piuttosto l’idea stessa di Essere Umano.

Ecco allora venirci incontro da questa fiaba un messaggio che sembra risvegliare il concetto di Umano in noi, dandocene un’immagine in più quadri.

“Umane” sono le rose a cui assomigliano le due fanciulle nella loro purezza e grazia.  Umano è il percorso fatto di contrapposizione e complementarietà fra il guardare dentro di sé, nel silenzio (Biancaneve) o l’immergersi gioiosamente nella natura (Rosarossa); o quello fatto di contraddizioni tra egoismo e interesse, ingratitudine e generosità (si veda il contrasto il nano e le due sorelle). Umano è anche il processo evolutivo, che dall’incantesimo nell’elemento animale (orso) porta alla liberazione e al riconoscimento della propria regalità (Principe). In questo divenire dell’essere umano ogni caduta è anche la possibilità di un pericolo e perciò di un dramma. Se ciò non accade è soltanto perché un sentimento positivo, la fiducia, accompagna fin dall’inizio ogni scena. Tale sentimento si incarna nel personaggio della madre e si trasmette in modo del tutto naturale alle figliole. Si tratta della fiducia profonda nella bontà del mondo spirituale (il bambino-angelo) che è sempre accanto all’essere umano.

Questo porterà le due fanciulle ad andare incontro alle varie situazioni con animo sereno e spregiudicato e quindi capace di intervenire o allontanarsi con prontezza e intelligenza.

Il bambino che ascolta questa fiaba può ritrovare qualcosa che vive innato in lui: il mondo è buono! Grazie a questa fiducia il suo essere può aprirsi alla vita senza pregiudizi, con simpatia e con la volontà di realizzare proprio in questo mondo quella regalità che racchiude in sé.

FIABA ED EURITMIA: UN BINOMIO INTERESSANTE

Ogni fiaba che si rispetti parla di verità profonde ma ne parla non all’intelletto, bensì al cuore dell’uomo. E ne parla per immagini. Gli eventi si mostrano sempre avvolti da un alone magico che colloca il tutto in una dimensione aspaziale e atemporale.

Anche l’Euritmia, arte del movimento nata nel 1912 ad opera di Rudolf Steiner, si volge direttamente al cuore dello spettatore. Le immagini sorgono in chi guarda dai ritmi dei suoni e dei movimenti stessi. Non c’è bisogno di scenografie particolari. I cambi di scena sono affidati agli effetti di luce che trasportano lo spettatore in sempre nuovi spazi dell’anima. L’Euritmia si potrebbe dire la danza dell’anima che vive il suono come forza cosmica tanto plastica (parola) quanto musicale (canto) e che traspone in movimento di tutto il corpo quello che altrimenti nel parlare o nel cantare è concentrato nella laringe. Ne nasce una danza fatta di ritmo, respiro, armonie di forme e colori, evocati dai suoni stessi.

La musica e la recitazione risuonano fuori campo in unità con l’azione scenica. In questa unità di immagini, suono e movimento il mondo del meraviglioso, cioè la fiaba stessa, può risorgere a nuovo nel silenzio dell’anima che guarda ascoltando, o meglio ascolta guardando.

 

BIANCANEVE E ROSAROSSA – Fiaba dei Fratelli Grimm

Spettacolo di Euritmia a cura della Maestra Gabriella Pietrosanto,

presentato dagli alunni della VII classe della Scuola Steineriana “La Fonte” di Manduria con la partecipazione di alunni della scuola primaria.

Partecipazione Straordinaria dell’ex alunno Davide Dattis.

Musiche tratte dal repertorio della tradizione popolare italiana ed interventi musicali del Maestro Salvatore Moscogiuri.

Al pianoforte il Maestro Giuseppe Moscato

Al flauto la Maestra Francesca Lecce

Recitazione Loredana Di Leverano

Luci Mimmo Marotta

Si ringrazia il Maestro Prosper Nebel per la ricerca dei testi musicali e per la generosa collaborazione registica.

Grazie anche a tutte le persone (maestri, genitori, collaboratori e sostenitori vari) che si sono prodigate con le loro competenze per la realizzazione dello spettacolo.

ecco la brochure di presentazione

MEDICINA E PEDAGOGIA ANTROPOSOFICA – SABATO 8 APRILE

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Sabato 8 aprile ore 18,30

presso i locali della Scuola LA FONTE

 

    Conferenza del dott. BRUNO CALLEGARO

 

MEDICINA E PEDAGOGIA ANTROPOSOFICA

      Dott. Bruno Callegaro

Medico scolastico presso la scuola Jean Paul a Kassel (Germania); specialista per bambini e ragazzi   con varie difficoltà di apprendimento e comportamento; docente del corso di formazione per educatori e del corso di pedagogia curativa del Rudolf Steiner Institut di Kassel; docente di formazione in medicina Antroposofica e di Pedagogia curativa a Buenos Aires (Argentina). Docente in vari centri italiani di formazione in Pedagogia Steiner Waldorf.

 

Serata riservata a soci e simpatizzanti.                                                                                                                                   L’evento si terrà dalle ore 18,30 alle ore 20,00 circa, per cui si raccomanda la puntualità e la discrezione in ingresso di eventuali ritardi.

appuntamento sabato 11 marzo 2017 L’UTILIZZO DELLE TECNOLOGIE in relazione alla loro natura ed allo sviluppo del bambino

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sabato 11.03.2017 – ore 18  Istituto ITIS “O. DEL PRETE”

L’UTILIZZO DELLE TECNOLOGIE in relazione alla loro natura ed allo sviluppo del bambino

Si dice appartengano alla cosiddetta “generazione social”, perché crescono a pane e smartphone e in perenne connessione a internet. Sono i bambini e i ragazzi di quest’ultimo decennio, che ha visto l’esplosione delle reti virtuali e una sempre più progressiva affermazione della comunicazione tecnologicamente mediata.

È di loro che si parlerà l’11 marzo alle ore 18:00, presso l’Itis “Oreste Del Prete” di Sava, in una conferenza tenuta da Giorgio Capellani, insegnante Steiner Waldorf specializzato nelle tematiche inerenti al rapporto tra educazione e condizionamenti tecnologici della contemporaneità.
Oltre a Capellani, interverranno alla conferenza il dirigente scolastico dell’Itis, Alessandro Pagano, il sindaco di Sava, Dario Iaia, e Annalisa Toma, consigliera comunale delegata alle Pari Opportunità dello stesso comune.

Intitolata “L’utilizzo delle tecnologie in relazione alla loro natura ed allo sviluppo del bambino”, la dissertazione di Capellani approfondirà le caratteristiche d’uso dei dispositivi digitali e i loro effetti sulle personalità in formazione, nell’intento di sviluppare una nuova consapevolezza rispetto al tipo d’influenza che i ‘new media’ hanno sull’uomo d’oggi. Verranno affrontati i temi relativi al mondo della tecnica e alla sua pervasività, con particolare riferimento agli studi condotti in proposito dalle neuroscienze (capacità di apprendimento e mezzi digitali) e alla riflessione antroposofica sullo sviluppo cognitivo nell’età evolutiva in relazione all’uso delle tecnologie.

Ingegnere laureato al Politecnico di Milano, Giorgio Capellani ha collaborato con importanti multinazionali nel campo delle tecnologie informatiche fino al 2014. Dopo aver frequentato il corso di pedagogia Waldorf a Oriago e Milano, ha intrapreso la missione di insegnante di materie scientifiche nelle scuole Steiner Waldorf di Milano, facendosi anche apprezzare come docente nei seminari di formazione per insegnanti Steiner Waldorf, relativamente ai corsi di Fisica e Chimica.

La conferenza dell’11 marzo è organizzata dall’Associazione Pedagogica Steineriana “Giardino degli Ulivi”, attiva a Manduria da oltre 23 anni con la scuola “La Fonte”, in cui convivono l’asilo nido, il giardino dell’infanzia e le classi elementari e medie. L’associazione diffonde e pratica un’idea alternativa di apprendimento e di progresso evolutivo della persona (crescita consapevole e armonica), fondata sul metodo pedagogico elaborato nel 1919 da Rudolf Steiner, filosofo e scienziato austriaco, ispiratore di ben 1063 scuole nel mondo, di cui 31 italiane.

Sabato 4 marzo – L’operaio e l’artista dell’amore vita

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PROGRAMMA CULTURALE 2016-17

ARTE E CONOSCENZA COME NUTRIMENTO FONDAMENTALE DELLA COMUNITA’ ANTROPOSOFICA

sabato 4 marzo 2017 ore 18,00

salone della Scuola LA FONTE – Manduria

conferenza di VINCENZO VITILLO

 “l’operaio e l’artista della vita”

Serata riservata a soci e simpatizzanti. L’evento si terrà dalle ore 18,00 alle ore 19,30 circa, per cui si raccomanda la puntualità e la discrezione in ingresso di eventuali ritardi.